Il Ministero richiama dagli scaffali il prodotto simbolo italiano: allerta per il rischio chimico segnalato

Allerta alimentare per un prodotto molto conosciuto tra gli italiani: alto il rischio di una forte contaminazione chimica.

Ormai sempre di più le famiglie, quando si recano al supermercato, prestano maggiore attenzione a molteplici aspetti di uno stesso prodotto alimentare, dando così luogo al fenomeno dell’acquisto consapevole. È pur vero, però, che alcune insidie non sono facilmente rinvenibili – come può essere, a titolo di esempio, il ritrovamento di sostanze pericolose o microrganismi altrettanto dannosi – perciò giunge in soccorso il Ministero della Salute che ne effettua così il richiamo attraverso l’emanazione di ordinanze.

Allerta alimentare rischio chimico
Allarme per un prodotto alimentare amato dai consumatori – gentechevainmontagna.it

Ogni giorno si assiste al ritiro di innumerevoli lotti dai negozi e proprio recentemente la medesima sorte si è resa necessaria per un articolo specifico – simbolo della cultura culinaria nostrana – frequentemente consumato dai suoi estimatori. Si profila un elevato rischio chimico per cui il tempestivo intervento della compagine governativa risulta assolutamente provvidenziale. Di seguito si riportano tutti i dettagli del terribile accaduto, coinvolgendo un numero indeterminato di persone.

Allerta alimentare, rischio chimico per il prodotto amatissimo dagli italiani

Dolci, formaggi, salumi e perfino surgelati, non c’è via di scampo. Non a caso, il Dicastero competente esercita la sua attività incessantemente affinché ci si possa aggirare tra gli scaffali, senza preoccupazioni. In ogni caso, si ravvisa sempre qualche pericolo divenendone perciò urgente la sua neutralizzazione. Negli ultimi giorni, infatti, un’altra imperativa disposizione inerente un prodotto molto famoso che desta perciò timori e perplessità. Un chiaro esempio di quanto ci si trovi in balìa della più assoluta incertezza.

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Il richiamo del Ministero della Salute (Credits: sito salute.gov.it) – gentechevainmontagna.it

Trattasi del caffè macinato arabica Arte delle Specialità, il cui produttore è la Torrefazione Lucchese del Caffè S.r.l, sito in Via delle Piagge, 1535, 55100, a Lucca. Precisamente il lotto che ha attirato l’attenzione del Ministero è il seguente ovvero LG 24T con la data di scadenza fissata a 10/2025. Nel provvedimento così si legge: “livelli di ocratossina A superiore ai limiti cogenti” tale dicitura costituente il motivo del richiamo. Secondo l’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare ndr) essa è una micotossina pericolosa, prodotta dalle muffe, rintracciabile nei diversi alimenti quali cereali o frutta, compresa quella secca.

A tal proposito, sulla base dei pareri rilasciati dalla stessa istituzione, questa sostanza può essere genotossica, quindi danneggiare il DNA e addirittura si è stimato un elevato rischio di cancerogenicità per i reni. Perciò si chiede ai consumatori, qualora avessero acquistato l’alimento ‘incriminato’, di evitarne il consumo, naturalmente, nonché attivarsi immediatamente per il suo smaltimento oppure riconsegnarlo al punto vendita.

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