Troppo rumore su questa montagna, una specie sta smettendo di riprodursi

In alcune zone di montagna sembra esserci un problema di rumore tale che sta intaccando la sopravvivenza di questa specie animale.

Il turismo, da quando si è trasformato dopo la Seconda Guerra Mondiale in attività di massa, si è espanso toccando tutti gli ambienti naturali e anche se la predilezione di molti è caduta sul mare e continua a cadere sul mare, sono sempre di più le persone che invece decidono di passare un fine settimana, o le proprie ferie, in montagna.

E se da una parte la decisione di passare le proprie vacanze in un ambiente naturale fresco e riposante può essere anche un modo per favorire la sensibilizzazione sui temi ambientali dall’altro la democratizzazione della montagna come luogo da raggiungere e in cui divertirsi sta avendo un impatto negativo sui pattern di comportamento di diversi animali.

Alcuni esempi sono gli episodi che si registrano di contatto ravvicinato tra fauna selvatica ed escursionisti oppure i racconti, che spesso si trasformano in video virali sui social, dei momenti in cui gli animali selvatici decidono di entrare nei comuni che si trovano lungo i confini dei loro territori. Questi incontri possono essere evitati e allo stesso modo occorrerebbe fare una riflessione su come approcciarsi alla montagna senza diventare un fastidio per gli animali che chiamano questo luogo casa.

Una montagna di rumore che mette a rischio la specie

La fauna che vive in ambiente montano è composta da animali che sono generalmente piuttosto schivi e che amano la quiete e la calma. In particolare, però, a quanto pare, stando ai dati raccolti dal delegato della Lega Nazionale Protezione Uccelli di Vittorio Veneto Roberto Guglielmi c’è un problema con uno degli animali simbolo dell’alta montagna: l’aquila.

l'aquila rischia l'estinzione
Perché l’aquila italiana rischia l’estinzione – Gentechevainmontagna.it

Questo maestoso rapace che si trova a nidificare anche sulle Prealpi tra Treviso e Belluno sembra infatti avere sempre più problemi a riprodursi in pace. E il motivo è che la montagna, diventata sempre più accessibile grazie anche all’evoluzione tecnologica dei materiali, si è fatta molto più rumorosa. Parte del rumore è dovuta al numero di escursionisti che giornalmente sale e scende dai sentieri che si trovano anche ad alta quota ma un’altra fonte di rumore che deve essere affrontata è dovuta al traffico aereo a bassa quota.

Tutto questo rumore disturba le diverse fasi della riproduzione di questo rapace. È stato notato infatti che per esempio in luoghi molto rumorosi gli adulti arrivano a smettere di costruire il nido o se lo portano a compimento poi il periodo della cova da parte della femmina e poi la caccia per procurare cibo ai giovani esemplari diventa più difficoltosa. Questa difficoltà ovviamente rischia di portare a una diminuzione della già esigua popolazione di aquile che ancora resiste.

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