Bonus Viaggi 2024, arriva l’agevolazione che ti manda in vacanza: chi può sfruttare il contributo e come fare richiesta

Numerose le mete turistiche per le quali è possibile utilizzare il Bonus, ideato per sostenere il turismo del benessere: ecco chi ne può beneficiare.

Sono cinque i milioni di Euro stanziati per sostenere il turismo del benessere, ovvero attività di viaggio e di esplorazione a tutela della salute psicofisica ed in grado, al contempo, di incentivare il settore. La misura di sostegno è stata approvata attraverso lo schema di decreto legislativo in attuazione della Legge numero 33 del 2023, che disciplina le politiche a favore delle persone anziane.

Bonus Viaggi: chi può beneficiarne e come
I fondi stanziati per sostenere il Bonus sono pari a 5 milioni di Euro – GenteCheVaInMontagna.it

Il Bonus Viaggi, infatti, è dedicato al sostegno di cittadine e cittadini italiani che abbiano raggiunto l’età anagrafica di 65 anni e che necessitino delle tutele essenziali relative alle prestazioni sociali, tramite convenzioni stipulate tra le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) e strutture ricettive operanti sull’intero territorio nazionale.

Centri termali, balneari, parchi tematici, agriturismi e strutture ricettive assicurano quindi l’accoglienza e la cura delle visitatrici e dei visitatori, anche nei periodi turisticamente di bassa stagione e nei giorni infrasettimanali, consentendo grazie al Bonus una fruizione dei servizi a prezzi calmierati ad una platea di utenza definita in collaborazione con le RSA.

Turismo intergenerazionale e turismo lento: le caratteristiche della misura

Il Bonus Viaggi per la cittadinanza oltre i 65 anni di età compiuta intende quindi sostenere al contempo il benessere psicofisico delle persone anziane ed il settore del turismo, nello specifico di tipo intergenerazionale, lento e di socializzazione. I beneficiari, infatti, potranno essere accompagnati ed assistiti da giovani professionisti impiegati nel settore, la cui partecipazione è prevista tra le peculiarità della misura.

Turismo lento ed intergenerazionale: le caratteristiche della misura
Il Bonus può essere utilizzato per ricevere accoglienza ed assistenza presso centri termali, balneari, parchi tematici, agriturismi e strutture ricettive – GenteCheVaInMontagna.it

Inoltre, il progetto prevede attività turistiche definite di tipo “lento”, ovvero esperienze di svago, ricreazione ed esplorazione dedicate a persone autosufficienti ma con capacità di movimento ridotte, come ad esempio programmi di cicloturismo leggero e di gruppo, che possano quindi favorire anche processi di condivisione e socializzazione.

La misura prevede anche progetti di superamento delle barriere architettoniche presso le strutture di accoglienza, in modo da garantire l’accesso ai centri ricettivi ad una platea di fruitrici e fruitori sempre più ampia ed a prescindere dalle limitazioni conseguenti ad eventuali disabilità. Per avanzare la domanda di ottenimento del Bonus occorre ora attendere la pubblicazione del decreto, già approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri lo scorso 11 Marzo.

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