Bonus anziani in RSA: spetta anche per il familiare non a carico, guida pratica

Il governo italiano ha messo a disposizione delle famiglie un aiuto concreto per affrontare le spese legate ai parenti più anziani.

Il governo italiano ha introdotto una serie di bonus e agevolazioni per sostenere le famiglie nelle spese quotidiane. Questi provvedimenti mirano a offrire un aiuto concreto per diverse situazioni, dalle spese sanitarie a quelle educative, passando per la gestione dei carichi familiari. Tra le varie misure, sono previste agevolazioni specifiche per la cura e l’assistenza dei familiari anziani.

Bonus anziani Rsa
Il governo italiano offre bonus per le famiglie con anziani non autosufficienti – (Gentechevainmontagna.it)

Recentemente si è parlato molto di uno dei bonus meno conosciuti, ma estremamente utile per chi ha un parente non autosufficiente ricoverato in una RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale). Il dibattito è nato dalla domanda posta da un cittadino italiano alla redazione del Corriere della Sera, che ha prontamente risolto i suoi dubbi.

Detrazioni fiscali per spese RSA: quando e come farne richiesta

Quando un familiare anziano viene ricoverato in una RSA, le diverse spese da affrontare possono rappresentare una sfida particolarmente difficile per le famiglie. Fortunatamente, il governo permette di detrarre fiscalmente una parte di queste spese. È possibile detrarre il 19% delle spese sostenute per l’assistenza personale fornita a una persona non autosufficiente, purché queste spese siano adeguatamente certificate da un medico.

Come richiedere il bonus anziani Rsa
È possibile detrarre il 19% delle spese per l’assistenza personale in una RSA – (Gentechevainmontagna.it)

Per poter usufruire di questa detrazione, è necessario soddisfare alcuni requisiti specifici:

  1. Non autosufficienza certificata: deve essere presente una certificazione medica che attesti la non autosufficienza della persona anziana.
  2. Spese certificate: le spese per l’assistenza devono essere chiaramente certificate e distinte dalle altre spese della RSA.
  3. Limiti di detrazione: è possibile detrarre fino a un massimo di 2.100 euro, con una detrazione massima di 399 euro. Inoltre, il reddito complessivo di chi richiede la detrazione non deve superare i 40.000 euro.

Per ottenere la detrazione, è fondamentale conservare tutte le fatture e ricevute delle spese sostenute per l’assistenza, assicurandosi che siano ben distinte dalle altre spese della RSA. Durante la dichiarazione dei redditi, si dovranno poi includere queste spese nella sezione dedicata alle detrazioni per spese mediche.

La detrazione può essere richiesta dal familiare che ha effettivamente sostenuto le spese, anche se l’anziano non è a suo carico fiscalmente. Questo significa che, ad esempio, un figlio che paga la retta della RSA per la madre non autosufficiente può beneficiare della detrazione, anche se la madre non è fiscalmente a carico.

Ottenere questa detrazione può rappresentare quindi un aiuto significativo per le famiglie che sostengono spese elevate per la cura dei propri cari anziani. Per maggiori informazioni o per indicazioni più precise sulla documentazione necessaria, come sempre, è opportuno fare riferimento a un esperto in materia di propria fiducia.

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