Arriva in Italia un sistema di Google che prevede le catastrofi naturali

Google prevede delle catastrofi naturali. Anche in Italia è arrivato il nuovo e prezioso strumento del colosso della Big G: come funziona.

In queste ore Google ha voluto lanciare il suo nuovo prezioso strumento in Italia che permette di prevedere le catastrofi naturali. L’azienda di Mountain View quindi sta espandendo questa piattaforma che potrebbe mettere al sicuro tutte i cittadini della penisola: scopriamo tutti i dettagli a riguardo.

Google non smette mai di stupire i propri utenti pronti a scoprire gli ultimi strumenti in arrivo per loro in grado di facilitare la vita. In questi mesi abbiamo visto come il colosso di Mountain View si sia concentrato solamente sull’intelligenza artificiale, in risposta a Microsoft che ha fatto un investimento di 10 miliardi su ChatGPT.

Così è arrivato in anteprima per tutti gli utenti degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, la nuova IA chiamata Bard. Chi l’ha provata però è rimasto deluso dalla creatura di Big G. Per questo motivo Google è tornata a concentrarsi su altri strumenti che potrebbero dare una grossa mano a tutti i cittadini. Tra questi troviamo sicuramente il nuovo strumento che permette di prevedere catastrofi natuali.

Google prevede catastrofi naturali: ‘Flood Hub’ adesso è disponibile anche in Italia

Il nome della nuovissima piattaforma è Flood Hub. Questa applicazione è in grado di prevedere le inondazioni fluviali, indicando quando e dove si verificheranno, in aree di tutto il mondo. Un servizio che potrà aiutare 80 paesi ad oggi per un totale di 460 milioni di persone, scopriamo quindi come funziona.

Google prevede catastrofi
Come funziona il nuovo strumento di Google per le catastrofi – Gentechevainmontagna.it

Google ha quindi esteso la diffusione di Flood Hub ad altri 60 nuovi Paesi. Nel dettaglio la piattaforma è arrivata in Africa, nella regione Asia-Pacifico, in Europa, compresa  l’Italia, e in America meridionale e Centrale. A spiegare come funziona ci ha pensato Yossi Matias, VP Engineering & Research and Crisis Response Lead di Google.

Secondo Matias i governi, le organizzazioni umanitarie e i singoli individui dei paesi coinvolti potranno utilizzarla per agire tempestivamente e prepararsi all’emergenza, visualizzando i dati e le previsioni sulle inondazioni rilevanti. Flood Hub sembrerebbe in grado di prevedere le catastrofi naturali fino a sette giorni prima dell’evento. Un miglioramento rispetto allo scorso anno, dove erano disponibili solamente previsioni fino a 48 ore prima.

Flood Hub è abbastanza potente visto che riesce a sfruttare diverse fonti di dati pubblicamente disponibili, come previsioni del tempo e immagini satellitari. La tecnologia di Google arriva ad utilizzare due modelli. Stiamo parlando del modello idrologico in grado di prevedere prevede la quantità di acqua che scorre in un fiume, e il modello di inondazione in grado di capire quanto sarà profonda l’acqua. Per gli utenti mondiali quindi arriva un nuovo strumento che potrà rivelarsi a dir poco prezioso.

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