Orecchio di Dionisio, la leggenda dark sulla spettacolare grotta siciliana

Terre e luoghi di assoluta bellezza e mitici, quelli in Sicilia, come una grotta davvero particolare legata ad una leggenda dark, l’Orecchio di Dionisio

Sono tanti gli aspetti importanti e spesso prioritari, quando si organizzano i viaggi, come la voglia di avventura, di calarsi in un luogo mozzafiato. E tra i posti che soddisfano tutti questi criteri c’è senza dubbio la Sicilia. E in particolare una località mitica ricca di leggende, proprio come l’Orecchio di Dionisio, una spettacolare grotta. L’orecchio di Dionisio è una grotta davvero incredibile, artificiale, all’interno dell’antica cava di pietra nota come latomia del Paradiso, sotto il Teatro Greco di Siracusa.

La grotta ha una forma ad “S”, che permette di amplificare, acusticamente, i suoni. Un andamento che si lega alla presenza di un acquedotto nella sezione superiore della stessa. Seguendo quella traccia, si scavò verso il basso, andando poi a creare l’attuale forma. Gli interrogativi sono tanti, a cominciare dal nome così particolare, la funzione, e anche il ruolo del noto pittore Caravaggio al riguardo.

Pare infatti che la sua forma particolare ispirò il noto pittore, che la battezzò in questo modo, facendo diffondere il nome di sua invenzione che resiste ancora oggi. Non solo mito però. Stando alle ricostruzioni di alcuni storici famosi, il tiranno Dionisio avrebbe fatto rinchiudere Filosseno, un poeta, all’interno della adiacente Grotta dei Cordari, perché non apprezzava le opere del tiranno.

Straordinaria grotta in Sicilia, l’Orecchio di Dionisio: tra bellezza e leggenda dark

Eliano spiega che Filosseno fu rinchiuso all’interno della “grotta più bella delle Latomie“. E qui, scrisse il capolavoro il Ciclope. Ancora oggi le latomie sono dei luoghi che attirano e anche parecchio tanti turisti da tutto il mondo. Ma cosa sono?

Perché queste grotte siciliane sono uniche al mondo
C’è una leggenda dark dietro a queste grotte siciliane – Gentechevainmontagna.it

Sono cave di pietra, fondamentali per la costruzione di tempi e strade, impiegate come prigioni per i catturati del conflitto Atene-Siracusa, del 400 a.C., all’incirca. Un impiego saltuario, probabilmente, che successivamente diventò tipico al tempo del dittatore Dionisio, che come detto vi avrebbe rinchiuso poeti e avversari politici.

Le latomie del Paradiso, quella più nota, ospita straordinarie grotte, ed ad una in particolare di queste sono legati il nome del Tiranno Dionisio ed una incredibile leggenda a tinte dark. Proprio in virtù del particolare fenomeno acustico che la contraddistingue, la grotta dell’Orecchio di Dionisio è in grado di amplificare, lungo tutta la struttura, anche un semplice battito di mani, o un piccolo bisbiglio.

Secondo la leggenda, tradizione vuole che il tiranno fece ordinare di far scavare proprio tale grotta, con lo scopo di rinchiudervi i prigionieri. Dionisio poi, posizionandosi all’interno di una cavità superiore, restava in ascolto dei discorsi dei prigionieri stessi, intenti a parlottare e confabulare contro di lui, sfruttando la forma particolare dell’Orecchio e la relativa amplificazione dei suoni.

Quali fossero poi i destini dei prigionieri, secondo la leggenda dark, lo si può perfettamente immaginare. Un’ultima curiosità da chiarire, in questo caso storica ed al di là della leggenda, riguarda il reale utilizzo e l’effettiva funzione della grotta. Al riguardo, si ritiene che quest’ultima fosse in realtà impiegata come cassa di risonanza del Teatro Greco di Siracusa.

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