Windows, ci sono una buona e una cattiva notizia: coinvolti gli utenti

Novità in arrivo per Windows anche se non tutte saranno come sperato, alcune positive, altre sicuramente meno per gli utenti.

Questo è un periodo di cambiamenti per tutti i sistemi operativi e per gli applicativi in generale, cosa che se da un lato porta variazioni anche importanti sull’uso quotidiano, deve però fare i conti con le abitudini delle persone che difficilmente cambiano o comunque talvolta lo fanno controvoglia anche quando si tratta di un miglioramento.

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Novità Windows: buone e cattive notizie – Gentechevainmontagna.it

In questo caso è stato fatto un enorme lavoro da parte dell’azienda ed è noto come da Windows 10 in poi i cambiamenti siano stati veramente corposi e impegnativi e quindi abbiano determinato degli stravolgimenti nell’uso quotidiano dei sistemi per le persone, sia in termini di lavoro che di uso domestico.

Windows cambia ancora: cosa comporterà per gli utenti

Il mese di febbraio ha segnato un punto di svolta interessante guardando ai dati, perché di fatto le percentuali dicono proprio come sta cambiando il mercato, cosa funzione e cosa sembra proprio non andare. La novità è che il sistema operativo di Microsoft ha raggiunto per la prima volta un nuovo punto storico, si tratta infatti del picco del 28.18% per Windows 11, quindi l’ultimo prodotto della casa.

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Novità per gli utenti Windows – Gentechevainmontagna.it

Certo, complessivamente si evidenzia ancora un massiccio uso di Windows 10 che è invece al 67.23% ma questo passaggio con una percentuale in aumento è sintomatico di come gli utenti stiano affrontando le novità. Ci sono ancora notevoli punti per Windows 7, pochi per 8 e XP che invece stanno progressivamente lasciando le quote agli altri.

Il rapporto Statcounter ha fatto proprio luce su questi numeri e su quello che c’è da aspettarsi. Perché ovviamente più gli utenti spingeranno verso la versione 11 e maggiori sono le possibilità di un Windows 12 lanciato sul mercato prima del previsto. Al momento tutti i sistemi presentati al CES 2024 vantavano già Windows 11 installato con intelligenza artificiale, che è la buona notizia.

La brutta notizia è la drastica scelta di Microsoft di tagliare dalle scene totalmente la versione 10 a partire dal prossimo anno, quindi ci sarà una sorta di spinta un po’ come avviene comunemente per Apple e che volendo o meno obbligherà gli utenti a dover fare questo passo. Ovviamente basterà un aggiornamento, niente di costoso, ma è chiaro che questo vincolo per molti sarà un problema senza considerare che anche gli stravolgimenti dati dall’aggiornamento non saranno necessariamente utili e semplici per tutti.

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