Pensione a 61 anni con assegno maggiorato: ecco gli ammessi e gli esclusi

Alcuni lavoratori possono accedere alla pensione ad appena 61 anni e con un assegno maggiorato: vediamo chi sono i fortunati.

Pensione a 61 anni e con un assegno più alto: no, non è un sogno, puoi farlo davvero ma solo se appartieni a determinate categorie lavorative. Vediamo chi può beneficiare di queste agevolazioni.

pensione anticipata con maggiorazione
Puoi andare in pensione a 61 anni con maggiorazione/Gentechevainmontagna.it

La maggior parte di noi dovrà andare in pensione seguendo i dettami della legge Fornero: almeno 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi. A meno che il Governo di Giorgia Meloni non riesca a cancellarla ovviamente. Obiettivo che, per il momento, appare ancora un po’ distante.

Tuttavia ci sono categorie che possono accedere alla pensione con qualche anno di anticipo. Ad esempio le donne disoccupate o con invalidità possono sfruttare Opzione donna; chi, invece, svolge lavori usuranti o gravosi può sfruttare Ape sociale o Quota 41 come anche i disoccupati che non ricevono più la Naspi.

C’è una categoria che può accedere alla pensione a soli 61 anni: cioè con 6 anni di anticipo rispetto a quanto è stato stabilito dalla legge Fornero. Non solo: questa categoria di lavoratori ha anche diritto ad un assegno maggiorato.

Pensione a 61 anni con assegno ricco: ecco chi può farlo

Di norma andare in pensione prima comporta ricevere un assegno previdenziale più basso. C’è una categoria che, invece, non solo può smettere di lavorare ad appena 61 anni ma ha diritto anche ad un assegno maggiorato. Vediamo chi può sfruttare questa opportunità.

maggiorazione per i lavoratori dell'amianto
Ecco a chi spetta la maggiorazione/Gentechevainmontagna.it

Dal 1996 in avanti, l’importo della pensione viene calcolato con il sistema contributivo che funziona così: l’insieme dei contributi versati nell’arco della carriera viene moltiplicato per un coefficiente di trasformazione che aumenta con l’aumentare dell’età anagrafica. Di conseguenza, di norma, chi va in pensione prima riceve una pensione più bassa in quanto non solo avrà meno contributi ma anche perché il coefficiente di trasformazione sarà più basso. Ci sono, però, delle eccezioni.

I lavoratori esposti all’amianto possono accedere alla pensione anticipata in quanto l’attività di rimozione, bonifica e smaltimento di materiali contenenti amianto rientra nella categoria dei lavoratori usuranti. Essi possono accedere alla pensione a 61 anni e 7 mesi di età con 35 anni di contributi.

In realtà, però, questi lavoratori hanno diritto ad una maggiorazione contributiva in quanto per loro 12 mesi di contributi varranno come se fossero 18. In pratica 1 anno vale come 1,5. Pertanto il requisito contributivo dei 35 anni si riduce in proporzione al periodo di lavoro svolto.

Non solo: essendo i contributi determinanti anche per l’importo della pensione, questo si tradurrà in un assegno più alto. Per fruire di questa opportunità è necessario aver svolto il lavoro usurante per almeno 7 anni negli ultimi 10 oppure per almeno 6 anni negli ultimi 7.

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